La seta, firma della nostra Maison
La seta si scopre con lo sguardo quanto con la punta delle dita. Prima se ne coglie la lucentezza, poi la morbidezza; ci si sofferma sulla caduta, sul modo in cui asseconda un gesto e poi se ne discosta. Indossarla significa sentire l’incontro tra un tessuto e un corpo, quel lieve abbandono della materia che dona libertà alla figura.
In Maison Kargani, Maison svizzera fondata a Ginevra, questa sensibilità per la materia è all’origine del nostro guardaroba in seta. Le nostre camicie sono confezionate nell’area milanese, in Italia, con seta di Como. La scegliamo per ciò che offre allo sguardo, quanto per ciò che lascia percepire al tatto.
Alle origini di un’affezione
Monsieur Kargani scopre la seta da giovane, durante i suoi viaggi in Asia, soprattutto in India. Ne ricorda i colori, la caduta, il modo di seguire il corpo senza irrigidirne le linee. Un tessuto poteva attirare lo sguardo da lontano, per poi rivelare tra le dita una morbidezza che l’immagine da sola non sapeva raccontare.
Questa affezione accompagna oggi la creazione delle camicie, dei foulard e dei pantaloni della Maison. Invita a pensare il capo oltre la sua silhouette: nel movimento di una manica, nel peso di una piega, nel contatto del tessuto sulla pelle. Sono anche queste sensazioni a farci desiderare di indossare un capo e di ritrovarlo.
Un tessuto che ripercorre la storia del mondo
La seta custodisce una storia che attraversa i confini. Originaria della Cina antica, raggiunge, tra gli altri, i mondi romano e bizantino, dove diventa un tessuto di prestigio.1 Attraverso gli scambi, le culture la fanno propria, le affidano i loro colori, i loro motivi e i loro usi.
Nel mondo persiano, i tessuti a motivi di tradizione sasanide testimoniano un’arte dell’ornamento che le sete safavidi proseguono molto più tardi, in forme diverse. Nell’Iran del XVII secolo si indossano in vita fasce che intrecciano seta e fili metallici.1011 Alle corti mongole, le vesti cerimoniali uniscono seta e oro. Gli Ottomani ne ricavano caftani e vesti d’onore, conferite nell’ambito del cerimoniale imperiale.1213 Nell’India moghul, la seta arricchisce i capi attraverso il ricamo, come nel soprabito da caccia conservato al Victoria and Albert Museum.14
In Giappone, si presta all’arte del kimono e delle vesti che lo accompagnano. Alla fine del periodo Edo, gli uchikake indossati dalle donne di alto rango della classe dei samurai si ornano di fiori tessuti e ricamati nella seta.15
Da una cultura all’altra, il tessuto può indicare un rango, celebrare un’occasione, esprimere un gusto. Queste storie alimentano l’interesse di Monsieur Kargani per una materia la cui bellezza ha assunto tante forme. Ricordano anche quanto un abito possa raccontare prima ancora che venga pronunciata una parola.
Como, il tempo della seta
La nostra scelta della seta di Como si inserisce in una storia tessile costruita con pazienza. Nel XV secolo, gli Sforza promuovono la coltivazione del gelso e la produzione della seta nel Ducato di Milano. Galeazzo Maria Sforza vi destina investimenti nel 1468–1469; Ludovico Sforza sostiene in seguito, a sua volta, la coltivazione del gelso.23 Le sue foglie nutrono il baco da seta, il cui bozzolo fornisce il filo.4
A Como, la lavorazione della seta risale al XVI secolo. Treccani colloca i primi sviluppi della tessitura locale nella seconda metà di quel secolo.56 La crescita industriale dell’Ottocento, soprattutto della sua seconda metà, contribuisce a fare della città un importante centro europeo di produzione ed esportazione.6
Il Museo della Seta ne conserva le testimonianze: trattura, tessitura, tintura, stampa, finissaggio.6 Questa successione di mestieri permette di comprendere il tessuto in un altro modo. La morbidezza, il disegno e il colore nascono dal lavoro sulla materia, in ogni fase della sua trasformazione.
La seta delle nostre camicie proviene da Como. Le camicie e i pantaloni in seta sono confezionati nell’area milanese. I nostri foulard sono interamente realizzati a Como. Ginevra rimane il punto di partenza del nostro sguardo.
La profondità di un colore
Una sfumatura si valuta nel tessuto. La si scopre distesa, poi nella piega, a contatto con la pelle e alla luce. Sulla seta può apparire più intensa in un punto, più lieve in un altro. Il movimento le dona quelle variazioni che trattengono la nostra attenzione.
Nelle sete in tinta unita della Maison, la tintura conferisce alla nostra palette tutta la sua profondità: il rosso Signature, lo champagne — colore della Maison che ritroviamo nelle nostre etichette tessute —, il nero e il blu navy. Ognuno ha una presenza diversa, dalla morbidezza luminosa dello champagne all’intensità del rosso, dalla profondità del nero al riserbo del blu navy. Attraverso queste sfumature si delinea una stessa sensibilità, un gusto per il colore che si estende fino ai dettagli del capo.
Il colore si lavora, si mette alla prova e si affina. Numerose prove colorimetriche ci permettono di regolare le sfumature, i contrasti e le armonie sulla seta. Questa ricerca alimenta la nostra padronanza dei colori stampati: alcuni foulard riuniscono fino a cento variazioni tonali in una sola composizione. Ogni sfumatura conta, anche nei passaggi più sottili da un colore all’altro, per dare profondità al disegno e preservare la finezza dei dettagli.
Sulle camicie Signature Via Montenapoleone, Portrait of Geisha, Budo 2 e Budo 3, le composizioni si dispiegano sulla superficie del tessuto. Le pieghe ne svelano un dettaglio, poi un altro; l’immagine si trasforma quando viene indossata.
Ciò che la mano scopre
La nostra seta riceve un finissaggio extra morbido, scelto per la sensazione a contatto con la pelle. Dedichiamo a questa sensazione la stessa attenzione riservata al colore.
Prendere un tessuto in mano, lasciarlo ricadere, sfiorarne la superficie: questi gesti rivelano una parte del capo che la fotografia non trasmette. Il finissaggio contribuisce a questa sensazione al tatto, insieme alla fibra e alla tessitura. Per la Maison, è parte integrante della creazione di un capo.
Il twill di seta
Il twill, o saia di seta, si riconosce dalle sottili diagonali. Nascono dallo sfalsamento regolare dei punti d’intreccio tra i fili di ordito e di trama. Questa armatura offre generalmente una caduta più fluida rispetto a un’armatura tela comparabile.7
Monsieur Kargani ama particolarmente questo tessuto, centrale nel nostro guardaroba in seta. Da vicino, il disegno dell’intreccio dà rilievo alla superficie; indossato, il tessuto rivela la sua caduta e i suoi riflessi. Il loro carattere dipende dai filati, dalla costruzione del tessuto e dal finissaggio.
Prendersi cura della seta
Seguite le indicazioni dell’etichetta: tengono conto del capo nel suo insieme, del colore e del finissaggio.8 Per le nostre camicie in seta, privilegiate sempre il lavaggio a secco professionale. Per un lavaggio in acqua, utilizzate esclusivamente acqua fredda e rispettate le indicazioni dell’etichetta. Fate esaminare le macchie da un professionista prima di intervenire; evitate di strofinare il tessuto o applicare un prodotto non testato.
Stirate soltanto se consentito, rispettando le istruzioni sulla temperatura e sul vapore. In caso di dubbio, affidate il capo a un professionista.8 Riponete i capi puliti e asciutti, senza comprimerli, al riparo dall’esposizione prolungata al sole diretto e dalle fonti di calore.9
Il guardaroba in seta
Scoprite le nostre camicie in seta da uomo, le nostre camicie in seta da donna, i foulard e i pantaloni della collezione Silkwear.
Domande frequenti
Dove sono confezionate le camicie in seta Maison Kargani?
Le nostre camicie sono confezionate nell’area milanese, in Italia, con seta di Como. Maison Kargani è una Maison svizzera fondata a Ginevra.
Che cos’è il twill di seta?
È un tessuto di seta con armatura a saia, riconoscibile dalle diagonali. L’aspetto e il tatto dipendono anche dai filati e dal finissaggio.7
Le sete in tinta unita della Maison sono stampate?
No. Le nostre sete in tinta unita sono tinte, senza motivi stampati. Esprimono la palette della Maison: rosso Signature, champagne, nero e blu navy.
Quali camicie Signature sono stampate?
Via Montenapoleone, Portrait of Geisha, Budo 2 e Budo 3 sono camicie Signature in seta stampata. La loro realizzazione impiega oltre cento variazioni tonali, affinate attraverso prove colorimetriche per restituire sulla seta tutta la profondità e la finezza dei dettagli delle nostre opere d’arte Signature.
Come si curano le camicie in seta della Maison?
Raccomandiamo di privilegiare sempre il lavaggio a secco professionale. Se scegliete un lavaggio in acqua, utilizzate esclusivamente acqua fredda e seguite le indicazioni dell’etichetta di manutenzione.
Chi crea le opere d’arte Signature della Maison?
Tutte le nostre opere d’arte Signature sono creazioni originali e uniche, disegnate nel nostro studio creativo sotto la direzione artistica di Monsieur Kargani. Raccontano, ognuna a modo proprio, la storia del mondo ed esplorano il legame sottile tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che l’immagine rivela e ciò che lascia intuire. Ogni opera è accompagnata da una poesia scritta da Monsieur Kargani, presentata con il titolo «The Visual Narrative», che prosegue il racconto oltre l’immagine.
Come sono rifiniti i bordi dei vostri foulard?
Tutti i nostri foulard hanno l’orlo arrotolato e cucito a mano. Questa lavorazione crea un orlo delicato che sottolinea il contorno del tessuto.
Quali sono le condizioni di consegna e reso?
La consegna è gratuita per tutte le destinazioni che serviamo, con dazi e imposte inclusi. In Svizzera, gli ordini sono spediti tramite Swiss Post Signature; gli ordini internazionali sono affidati a DHL Express. I resi sono gratuiti entro 14 giorni dalla consegna.

